SOCCORSO EFFUTTUATO IL GIORNO 14 GENNAIO 2005 DAL KOALA 9-03
Il giorno 14 gennaio 2005 durante lo svolgimento di una missione addestrativa notturna, la Capitaneria di porto della Spezia contattava via radio il Koala 903, informando l'equipaggio della presenza di una persona nelle acque antistanti il bagno Neda in località arinella di Sarzana. Dopo 7 minuti l'elicottero raggiungeva la zona assegnata iniziando una ricerca ottica con l'ausilio dei fari di ricerca. Individuata la persona e valutata la distanza dalla costa, si predisponeva l'operatore recupero naufrago per il recupero. L'operatore raggiunta la persona e constatando la difficoltà di quest'ultimo a raggiungere la riva, a causa di un probabile stato di shock dovuto a ipotermia, lo imbracava. L'operatore e la persona venivano recuperati e successivamente calati, a mezzo verricello, sulla spiaggia dove erano sopragiunta un'ambulanza ed i vigili del fuoco. Una volta recuperato l'operatore il velivolo dirigeva per l'atterraggio.
L'operazione di recupero dalla "Grand Mistral"
SOCCORSO EFFETTUATO IL GIORNO 21 GIUGNO 2005 DAL KOALA 9-03
Il giorno 21 giugno 2005 su chiamata della Capitaneria di Porto di Livorno il koala 903, Rescue India MIKE ALFA, si è levato in volo per portare assistenza ad un marittimo imbarcato sulla nave da crociera "GRAND MISTRAL", affetto da aneurisma aortico addominale, paziente iperteso con crisi delle arterie e coronarie e con emorargia delle congiuntive ed epitassi. Il punto di rande vouse era a 6 miglia dall'Isola della Gorgona. Il paziente ed il dottore di bordo sono stati issati a bordo del velivolo tramite il verricello per poi essere sbarcati all'aeroporto di Pisa dove erano attesi da un'ambulanza del 118 allertata dalla Capitaneria di Livorno.
SOCCORSO EFFETTUATO DAL KOALA 9-03 A LARGO DI CAPO D'ANZIO
Su richiesta della Centrale Operativa di Roma si decollava in piena notte per dirigere sull'Aeroporto di Pratica di Mare per effettuare la ricerca di una persona scomparsa in mare il pomeriggio a bordo di un catamarano. Alle ore 0505B, dopo aver effettuato il rifornimento, si dirigeva in zona operazioni per effettuare una ricerca Radar/Ottica. Alle 0535 si intercettava una comunicazione radio del Motopesca Stefano il quale dichiarava di aver avvistato il naufrago. Si dirigeva sul punto di coordinate N412200-E0124215. Una volta sul punto si individuava il naufrago il quale veniva recuperato tramite l'operatore recupero naufrago di Bordo. Si dirigeva per l'aeroporto di Pratica di Mare dove il naufrago veniva preso in custodia da un'ambulanza dell'Aeronautica Militare Una volta recuperato l'operatore il velivolo dirigeva per l'atterraggio
SOCCORSO EFFETTUATO DAL KOALA 9-10A LARGO DELL'ISOLA DEL TINO
Alle ore 18:25, L'elicottero Koala 9-10, nominativo Rescue India Mike Golf, su richiesta della Centrale Operativa di Genova, coordinato dalla Capitaneria di Porto di La Spezia decollava per ricercare 4 persone, due adulti e due bambini, i quali avevano lanciato il Mayday all'incirca un'ora prima.
Le uniche indicazioni rilasciate telefonicamente alla centrale operativa di La Spezia era che l'imbarcazione stava affondando in un punto al traverso dell'isola del Tino e la torre Fiat situata a sud di Marina di Carrara.
Si procedeva a pattugliare la zona suddetta seguendo gli schemi di ricerca previsti. Alle 18:55 si individuavano i quattro naufraghi, si procedeva a lanciare l'aerosoccorittore di bordo per verificare le loro condizioni fisiche per poi procedere al successivo recupero. Nel mentre sopraggiungeva in zona una imbarcazione da diporto, viste le condizioni del mare e il buono stato di salute della famiglia si procedeva a far recuperare i malcapitati dalla suddetta imbarcazione. Dopo pochi minuti arrivava in zona la CP 865 in forza a La Spezia per gli accertamenti di rito. Si procedeva al recupero dell'operatore recupero naufrago e si faceva rientrava alla base.
SOCCORSO EFFETTUATO DAI KOALA 9-02 e 9-03 ALLA M/n MARGARET
L'operazione di recupero dalla "MARGARET" Due elicotteri della Prima Sezione Volo Elicotteri della Guardia Costiera di Sarzana il giorno sabato 3 dicembre 2005 nel Golfo della Spezia, hanno tratto in salvo i tredici componenti dell'equipaggio della nave Margaret, battente bandiera Georgiana che a causa delle pessime condizioni meteomarine che l'hanno resa ingovernabile, è finita contro la diga foranea del porto della Spezia.
A causa del maltempo che impediva i soccorsi via mare sono stati inviati due elicotteri da Sarzana, i quali al loro arrivo hanno visto la nave appena affiorante adagiata sul lato dritto con parte dell'equipaggio riunito sull'unica struttura ancora emergente.
Un'altra immagine del recupero Solo l'indomita perseveranza, il coraggio, l'alta professionalità, la perizia marinaresca e le ottime doti di coordinamento dell'equipaggio, nonché il lodevole coraggio degli "operatori recupero naufraghi" hanno evitato che la tragedia si consumasse. Tre naufraghi sono stati presi dal mare, cinque direttamente dalla nave e altri cinque dalla zattera di salvataggio.
Foto ANSA/La Nazione
Per maggiori informazioni sulla missione consultare la pagina "cenni storici".
COLLABORAZIONE TRA LA PRIMA SEZIONE VOLO ELICOTTERI ED IL C.N.R. DI PISA
Nella foto (da destra): CC(CP) Pil Vitali,Dr. Umberto Pellizzari, STV(CP) Pil Lugari,
C°1^ Np/Ov Ceravolo, C°2^ Np/Ov Tonietti
Nel parco settecentesco delle terme di Uliveto (PI) il 10 luglio si è tenuta la presentazione del progetto BLUE 2005 (Behaviour and Limits in Underwater Environment).
Tale progetto, che vede coinvolte l'Istituto di Fisiologia Clinica del C.N.R. di Pisa, la scuola di medicina subacquea dell'Università di Chieti ed un team scientifico della scuola di formazione e ricerca sull'apnea, "Apnea Accademy" (quest'ultima creata nel 1995 dal pluri recordman Umberto PELIZZARI), ha come scopo principale lo studio delle variabili fisiologiche e delle problematiche sanitarie legate alle attività marine, con particolare attenzione all'influenza che l'immersione può avere sul sistema cardio polmonare e sui parametri endocrino, metabolici attraverso tecniche di biotermia.
Il notevole numero di praticanti, occasionali, ha stimolato i ricercatori a conoscere più a fondo un fenomeno per il quale mancano studi sistematici attendibili e, considerato che, nel solo 2003 ci sono stati 13 decessi documentati per attività in apnea amatoriale, non si può non considerare l'impatto sociale che queste attività ricoprono.
Pertanto, il doppio scopo di questa linea di ricerca, in campo clinico con la ipotizzabile similarità delle condizioni fisiche realizzate durante l'immersione con quelle conseguenti ad alcune patologie cardiocircolatorie dando utili indicazioni per il trattamento delle stesse e, in campo sportivo dando una valutazione, su basi rigorosamente scientifiche, dei rischi associati con quella disciplina sportiva, è quella di confrontare, a livello internazionale, i risultati derivanti da sperimentazioni subacquee con varie metodologie.
In seno a questo progetto, il comitato etico del C.N.R. di Pisa, ha richiesto la collaborazione del Corpo delle Capitanerie di Porto, Guardia Costiera, per l'assistenza ed il trasporto, in caso di estrema necessità, dei propri apneisti presso strutture sanitarie attrezzate a mezzo di elicotteri.
Per lo stretto legame che unisce la Guardia Costiera con le attività marittime e marine, il Comando Generale ha deciso di sostenere e coadiuvare il C.N.R. in tale attività, con l'auspicio di rimanere, per tutto il periodo di sperimentazione, solo e semplicemente un entusiasta spettatore.
2° CORSO PER OPERATORI SANITARI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA
Gli Operatori Sanitari della Croce Rossa Italiana cheposano davanti ad un "Koala" AB412CP
Il giorno 8/9 agosto 2005 si è svolto presso il Comando Base Aeromobili della Guardia Costiera di Sarzana, in collaborazione con il personale della 1°Sezione Volo Elicotteri, il 2° Corso di formazione per Operatori Sanitari della Croce Rossa Italiana.
Il corso poggia le sue fondamenta sulla base del protocollo d'intesa stipulato tra il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie Porto e la Croce Rossa Italiana finalizzato alla cooperazione sociosanitaria nel campo del soccorso alla vita umana in mare è stata emanata la direttiva SAR 20 del 21.11.2000 la quale prevede l'impiego in attività di supporto del personale della Croce Rossa Italiana a bordo dei mezzi navali ed aerei del Corpo.
In particolare tale personale opererà in cooperazione con gli equipaggi volo della 1ª Sezione Volo Elicotteri della Guardia Costiera di Sarzana per garantire l'assistenza sanitaria in caso di attività dei mezzi aerei in missioni di SAR marittimo.
Nei due giorni di formazione il personale sanitario ha svolto un corso di indottrinamento sui compiti d'istituto del Corpo, sulle procedure operative da seguire a bordo degli elicotteri, nonché di familiarizzazione con il verricello di soccorso.
Ottima è stata l'intesa che si è creata fin da subito tra il personale sanitario della Croce Rossa ed i ed il personale della 1ª Sezione Volo Elicotteri della Guardia Costiera di Sarzana. Da parte del Comando della Sezione un:" Benvetuti a bordo"rivolto a tutti i membri della Team della Croce Rossa che da oggi imbarcheranno come "Operatore Sanitario" a bordo dei KOALA.
IMMAGINI DEL SOCCORSO EFFETTUATO DAL KOALA 9-05 NELLE ACQUE DELL'ARCIPELAGO DI LA MADDALENA IL GIORNO 14 AGOSTO 2004 A SEGUITO DEL MAYDAY LANCIATO DALL'IMBARCAZIONE "GIGA V"
Immagine di un battellino. All'interno un naufrago.L'aero soccorritore sta per raggiungerlo e metterlo in salvo
Per maggiori informazioni sulla missione consultare la pagina "cenni storici".
I BIMBI del "GASLINI" VISITANO la 1° SEZIONE VOLO ELICOTTERI della GUARDIA COSTIERA
Immagine dei bambini del Gaslini e del personaledella Sezione elicotteri davanti ad un elicottero
Il giorno 29 ottobre un gruppo di bambini, in cura presso l'istituto "Giannina Gaslini" di Genova ha visitato il Comando Base Aeromobili e la 1° Sezione di Volo Elicotteri della Guardia Costiera. I bambini sono arrivati in mattinata, accompagnati dal Dr Manfredini, con un Pulman messo a disposizione dalla Polizia di Stato. Non è la prima volta che la Guardia Costiera ospita i bambini in cura all'ospedale pediatrico genovese: un'iniziativa analoga era stata organizzata l'anno precedente, con grande felicità dei piccoli che avevano partecipato all'insolita giornata con entusiasmo. Quest'anno oltre alla visita giudata in hangar, scortati dal CF(CP) Andrea VITALI, ai visitatori è stata proposta una breve presentazione, con immagini e termini semplificati, per spiegare i compiti della Guardia Costiera, corredata da dati tecnici sul funzionamento dei mezzi aerei adibiti al soccorso. La parte più emozionante è stata sicuramente quella concernente il volo che è stata vissuta dai piccoli con ansia e trepidazione. Al termine della giornata il comandate Vitali a rilasciato ai suoi "giovani aviatori" il certificato di avvenuto "Battesimo dell'aria".

